Il progetto nasce in partnership tra l'Assessorato all'Ambiente della PROVINCIA di Genova e l'Associazione ROBA dell'Altro Mondo di Rapallo, con il coinvolgimento operativo di altri organismi quali Altreconomia, Terre di Mezzo, Cart'Armata edizioni, Legambiente Liguria, Associazione Italiana Agricoltura Biologica, Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale, Coop. ROBA, Ass. Zucchero Amaro, Rete Lilliput. Sono in corso le adesioni di altri Enti Pubblici.
Premesse
In anni recenti si è diffuso il concetto di "economia etica",
con il quale si indicano diversi stili di vita e comportamenti, tanto di consumatori
e risparmiatori quanto di aziende ed organizzazioni economiche.
L'economia etica rende concreta l'idea di "sviluppo sostenibile" del
pianeta, attuando forme di produzione, di commercio e di investimento del risparmio
che sono compatibili con l'esigenza e il diritto fondamentale di ciascun abitante
della Terra a vivere dignitosamente del proprio lavoro in un ambiente sano.
Un numero sempre crescente di persone diventa "consapevole" di giocare
un ruolo decisivo, con i propri stili di vita, nello sviluppo del pianeta. Cerca
dunque di orientare i propri acquisti ed il proprio risparmio verso quelle esperienze
che promettono attenzione ai diritti umani dei lavoratori ed alla riduzione
dell'impatto ambientale dei sistemi produttivi e distributivi.
Largamente condivise sul piano ideale da una importante percentuale della popolazione
europea, queste istanze morali non sempre trovano il modo di tramutarsi in precisi
comportamenti. Le scelte d'acquisto sono, anche in persone sensibili, influenzate
da abitudine, comodità, fascino dei messaggi pubblicitari fortemente
suggestivi ma scarsamente informativi.
Da qui l'esigenza di far conoscere, nel preciso ambito territoriale di residenza
delle persone, l'esistenza e la dislocazione dei luoghi di possibile contatto
con le organizzazioni che rispondono alle esigenze morali del "cittadino
responsabile".
A tal fine, questo progetto prevede la realizzazione di alcuni supporti informativi;
un sito Internet, un CD-ROM, un libro: strumenti sia tradizionali sia multimediali,
in una logica di interconnessione e valorizzazione reciproca.
In particolare il portale Internet avrà un contenuto dinamico ed interattivo,
non solo nel senso dell'aggiornamento regolare dei contenuti, ma anche come
strumento di dialogo ed interrelazione tra le diverse tipologie di soggetti
esistenti sul territorio (cittadini, realtà economiche, organizzazioni
non profit, amministratori locali), con l'invito ad un approccio di fruizione
attiva del sito per segnalazioni / discussione / azione.
La produzione di un CD-ROM, che avrà lo stesso contenuto iniziale del
sito, da distribuire gratuitamente su tutto il territorio di copertura del progetto,
consentirà una fruizione, seppur parziale, anche senza accesso a Internet,
ma soprattutto costituirà un importante strumento di propaganda del sito,
facendolo conoscere ai potenziali utenti.
Destinatari del progetto
Il bacino d'utenza destinataria del progetto, per la guida "Fa la cosa
giusta" esplorerà le risorse e le reti di Genova e della Provincia,
mentre per il sito sarà circoscritto all'ambito territoriale della Liguria
a levante della "grande Genova" fino a La Spezia.
il numero di persone potenzialmente interessato a consultare le informazioni
che saranno raccolte e pubblicate può essere valutato attorno alle 20.000
unità.
Già da alcune informali analisi della Liguria ad est del capoluogo regionale,
emerge l'esistenza di un notevole numero di possibili riferimenti:
Numerose piccole aziende agricole auto-regolamentano la propria produzione con
tecniche a basso impatto ambientale. Di queste, molte hanno la certificazione
biologica.
Sono nati e cresciuti alcuni Gruppi d'acquisto solidale (Gas), gruppi auto-organizzati
di consumatori "critici" che si rivolgono direttamente a produttori
locali per gli alimentari freschi ed al commercio equo e solidale per i "coloniali".
Il commercio equo e solidale è esercitato da sette diverse organizzazioni
non-profit, tra cui una centrale d'importazione internazionale, che gestiscono
complessivamente 10 Botteghe del Mondo. Inoltre i prodotti del commercio equo
e solidale sono presenti in almeno un centinaio di esercizi, comprese alcune
esperienze nella Grande Distribuzione.
Diversi Comuni hanno deliberato criteri per le mense scolastiche che hanno portato
all'introduzione di alimenti di provenienza biologica nonché del commercio
equo.
Diversi comuni del Levante hanno aderito al coordinamento sul programma Agenda
21
Il turismo responsabile è rappresentato da una organizzazione non-profit
di livello nazionale, che promuove viaggi all'estero di stile contrapposto al
"consumo pacchetti vacanza", offrendo viaggi di reale conoscenza e
di contatto con popoli e culture lontani.
Inoltre, per un turismo di qualità, che offra non solo squarci di bellezza
naturale, ma contatto vivo con la cultura locale, operano anche i parchi sul
territorio.
La finanza etica è rappresentata da Banca Etica Popolare, con la presenza
periodica del Promotore presso alcune strutture non-profit sia di La Spezia
sia del Tigullio. Inoltre i risparmiatori possono partecipare a progetti di
microcredito nel sud del mondo attraverso le cooperative socie del consorzio
di commercio equo Ctm Altromercato.
Struttura del portale internet
Le aree tematiche in cui le informazioni sul portale saranno suddivise sono
sette sezioni corrispondenti ad altrettante "aree dell'essere", ciascuna
delle quali offre riferimenti attraverso cui è possibile procurarsi gran
parte di ciò che serve nella vita quotidiana seguendo criteri "etici":
Abitare, Vestirsi, Nutrirsi, Viaggiare, Divertirsi, Informarsi, Risparmiare.
Un'apposita sezione darà visibilità a Partner: riferimenti ad
organizzazioni di diversa natura, che promuovono o sostengono a vario titolo,
con attività non commerciali, bensì sociali o politiche o info-formative,
le diverse forme di economia solidale, di consumo critico, di approccio sociale
allo sviluppo, e così via. Sono citate le scuole, i centri di formazione
e i luoghi di aggregazione che favoriscono in vari modi la conoscenza dell'economia
solidale e dei modi di sviluppo sostenibile. Si citano gli enti pubblici: le
delibere e le azioni a sostegno di un'economia di giustizia, di un mondo pacifico
e di un approccio solidale ai problemi sociali:
Struttura della guida a stampa
Il progetto del volume, guida al consumo critico e agli stili di vita sostenibili
"Fa' la cosa giusta!", è suggerito dal "giornale di strada"
Terre di mezzo di cui è editore Cart'armata edizioni, e dai coordinatori
del progetto in Liguria, l'Associazione ROBA dell'Altro Mondo.
"Fa' la cosa giusta!" è la guida pratica al consumo critico
e agli stili di vita sostenibili a Genova e in Liguria. Il suo obiettivo è
promuovere e diffondere le parole e la prassi di una cultura nuova: quella dell'economia
solidale, e consentire ai consumatori di adottare, nella vita quotidiana, comportamenti
di consumo sostenibili, rispettosi dell'ambiente, dei lavoratori, del Sud del
mondo.
"Fa' la cosa giusta!", raccoglie gli indirizzi d'aziende, imprese
sociali, associazioni e gruppi informali e censisce poi i "cantieri"
dove partecipare alla "rivoluzione" dei consumi. Un provvisorio indice:
Prodotti e servizi:
Botteghe del commercio equo e solidale; Gruppi d'acquisto solidale; Aziende
biologiche certificate; Prodotti e servizi delle cooperative sociali; Agenzie
del turismo responsabile; Esperienze di mobilità sostenibile; Software
libero
Associazioni e realtà di consumo critico:
Gruppi di consumo; Reti di economia solidale; Campagne di pressione; Enti per
la pace e la nonviolenza; Eventi e manifestazioni; Gruppi d'acquisto; Nodi di
Lilliput; Centri sociali, comunità di famiglie, banche del tempo.
Il progetto "Fa' la cosa giusta!" risponde a un'esigenza forte delle
realtà di base dell'economia solidale, quella di avere a disposizione
uno strumento per fare uscire le realtà stesse dalla propria "nicchia"
e contattare un pubblico più ampio.
Inoltre rappresenta l'occasione di coinvolgere gli enti pubblici nella progettazione
di un mondo, globale e locale, più giusto e di mettere in evidenza il
loro ruolo fondamentale nelle politiche di sviluppo dell'altra economia.
Infine è l'occasione di mettere in contatto e in rete decine di realtà
che lavorano con gli stessi ideali e che potrebbero cogliere questa occasione
per approfondire la conoscenza reciproca e implementare il lavoro comune.