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Criteri “etici” adottati nel censimento

La presenza di un'impresa od organizzazione su questo sito non ha alcun valore di certificazione. Né il gruppo di lavoro che gestisce il portale, né gli enti finanziatori, sono responsabili dell'autenticità delle affermazioni qui contenute, ricavate da informazioni o da materiali che provengono direttamente dai soggetti censiti.
La scelta dei soggetti da includere sul sito è a discrezione soggettiva del gruppo di lavoro, il quale si ispira ai criteri qui sotto elencati.

Questi criteri possono essere utilizzati anche come parametri dalle organizzazioni che desiderino orientare le proprie modalità operative in senso sempre più equo e sostenibile.
(La lista riprende, con alcune aggiunte, la griglia di valutazione delle domande di partecipazione alla fiera nazionale dell'economia solidale “Fa' la cosa giusta”).

E' anche proposto un sistema di “valutazione dal basso”, in quanto ogni visitatore del sito ha la possibilità, registrandosi, di scrivere le proprie osservazioni su ciascuna scheda, eventualmente segnalando il gradimento dei prodotti o servizi ricevuti.

I soggetti economici:

  • si impegnano a produrre beni e servizi con modalità rispettose dell'equità sociale, dei diritti umani e dei lavoratori e della salvaguardia dell'ambiente in tutta la filiera, e alla definizione di un prezzo finale trasparente, equo e sostenibile per il consumatore (sempre tenendo conto dei criteri di sostenibilità ambientale e sociale), indipendentemente dai criteri e dalle fluttuazioni presenti nel mercato tradizionale
  • pongono attenzione alle condizioni socio-economiche del territorio locale; hanno attività prevalentemente locali e radicamento sul territorio; promuovono forme di economia locale che riducano l'impatto ambientale derivante da trasporti di merci su lunga distanza
  • prevedono percorsi decisionali e gestionali partecipati e democratici al¹interno delle aziende
  • esprimono la concreta volontà di utilizzare in ogni situazione le soluzioni e i comportamenti più accettabili dal punto di vista ambientale
  • si impegnano nella verifica e nell¹eventuale sostegno ai progetti di cooperazione sociale e di emersione dal sommerso presenti sul territorio
  • favoriscono, in relazione con gli Enti Pubblici preposti, i meccanismi di inclusione sociale, di pari opportunità e di interculturalità
  • assicurano adesione sostanziale a tutte le iniziative che riguardano i temi di pace e giustizia
  • favoriscono la creazione di posti di lavoro stabili e di condizioni di lavoro rispettose e tutelanti la dignità e la professionalità dei lavoratori
  • sono politicamente riconosciuti dalle altre realtà come soggetti portatori di interessi valoriali diffusi e stringono tra loro patti di solidarietà basati sulla fiducia reciproca
  • si impegnano al rispetto della legalità e della trasparenza in campo fiscale. Aderiscono, in relazione a normative di Legge in materia fiscale ritenute inique e/o vessatorie, a strumenti legittimi di pressione politica (come ad es. proposte di Legge di iniziativa popolare)
  • promuovono l¹agricoltura, la produzione biologica, l'utilizzo di materie prime a basso impatto ambientale; adottano regolamenti e pratiche che impegnano a limitare sensibilmente l'immissione nell'ambiente di sostanze inquinanti, l'impoverimento dei suoli; lavorano alla valorizzazione ed al recupero delle specie agricole e delle produzioni alimentari locali; nell'allevamento adottano pratiche che non provocano sofferenze agli animali; nell'artigianato promuovono forme che rispecchino e mantengano vive le culture locali
  • adottano regolarmente pratiche di corretto smaltimento dei rifiuti, di recupero dei materiali riciclabili, di riduzione degli scarti di lavorazione e dei contenitori ed imballi “a perdere”, di riutilizzo di materiali di recupero laddove possibile.
  • si impegnano a promuovere, in relazione con i soggetti e le Associazioni di riferimento, tutti i comparti dell¹Economia Solidale e del Consumo Critico (come il commercio equo e solidale, il turismo responsabile, la finanza etica) e a utilizzare in via prioritaria prodotti e servizi offerti da soggetti dell¹Altra Economia
  • si impegnano a promuovere, anche contribuendo a fondi appositamente costituiti, la nascita di nuove imprese dell'economia solidale, per rispondere alla crescita (in qualità e quantità) della domanda, favorendo una pluralità di piccoli soggetti
  • garantiscono la trasparenza sui propri bilanci e in generale su tutti gli aspetti economici, compresi sponsor e soggetti finanziatori a vario titolo, i quali non devono essere sotto boicottaggio o comunque in palese contraddizione con i principi dell¹economia solidale
  • tendono ad utilizzare, compatibilmente con i tempi necessari a una riconversione tecnologica, strumenti informatici e tecnologie software basate sulla piattaforma Linux e sul software libero.

I soggetti non economici:

  • le scuole, i centri di formazione e i luoghi di aggregazione che promuovono un'economia solidale e uno sviluppo sostenibile;
  • le organizzazioni non governative, le associazioni, i gruppi, i centri di documentazione, il mondo dell'informazione indipendente, che sostegono un approccio sociale allo sviluppo;
  • enti locali che hanno emanato delibere e mozioni in favore del commercio equo e solidale, delle produzioni ecosostenibili, della sana alimentazione; che acquistano prodotti del commercio equo e solidale, prodotti riciclabili e a basso impatto ambientale; che promuovo politiche enegetiche, di risparmio, di riciclo e di riuso, atte a migliorare la qualità dell'ambiente e della vita.

 

realizzato da Associazione ROBA dell'Altro Mondo (c.f. 01400660997)
in collaborazione con FAIR con il contributo della Provincia di Genova e del Comune di Chiavari

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